Il 28 ottobre 1492 sbarca a Cuba Cristoforo Colombo.
Gli spagnoli iniziano la conquista dell'isola nel 1511, con Diego Velazquez de Cuellar al comando di un manipolo di soldati. Nonostante la fiera resistenza gli indigeni nulla poterono contro le armi da fuoco degli invasori.

Nel 1519 venne fondata quella che è l'attuale capitale, l'Avana. Successivamente, con il tramonto delle potenze iberiche a favore di quelle centroeuropee, in particolare Francia, Inghilterra e Olanda, nel 1762 gli inglesi riescono ad occupare l'Avana e l'isola rimase per 10 mesi sotto il dominio inglese.
Nei primi anni del 1800, Cuba divenne il primo produttore mondiale di canna da zucchero.
Verso la metà dell'800, all'interno della società cubana si formò una spaccatura; da una parte i ricchi proprietari terrieri, padroni di molti schiavi che volevano far annettere Cuba al territorio statunitense e dall'altra i piccoli proprietari che diversamente temevano di passare da un dominio spagnolo ad un altro degli Stati Uniti.
Nell'ottobre del 1868 Carlo Manuel de Céspes, con un'appello all'insurrezione diede il via alla lotta per l'indipendenza dell'isola.
Inizia un lungo periodo detto "Guerra dei 10 anni".

Nel 1879, in collaborazione con Josè Martì, poeta, ideologo e padre dell'indipendenza cubana e che dal 1871 viveva in esilio, iniziarono una serie di azioni, chiamate "Guerra piccola" che indussero il processo che portò alla definitiva abolizione della schiavitù nel 1886 e nel 1892, Josè Martì fonda il Partito Rivoluzionario Cubano.
Il 24 febbraio 1895 scoppia la terza guerra d'indipendenza che portò in quattro anni ad una definitiva sconfitta della forza d'occupazione spagnola.
Nel 1901 fu convocata l'assemblea costituente con il compito di redigere la costituzione condizionata però da pesanti clausole favorevoli agli Stati Uniti.
Nel 1925 assume la Presidenza della Repubblica il generale Gerardo Machado, dittatore sanguinario e corrotto, il quale venne nell'agosto del 1933 ripudiato dal suo stesso esercito e costretto alla fuga.
Successivamente emerse la figura del sergente Fulgencio Battista che assume la Presidenza per un mandato di quattro anni.
Nel 1953 un giovane avvocato, Fidel Castro Ruz, alla testa di un centinaio di studenti e contadini, assalta il 26 luglio la caserma Moncada di Santiago. L'attacco fallì e Fidel Castro fu condannato a 15 anni di lavori forzati ma dopo due anni venne liberato grazie all'amnistia e si rifugiò in Messico, dove conosce il medico argentino Ernesto Guevara, detto "Che".
Insieme organizzano un esercito rivoluzionario che portò, il 1 gennaio 1959, all'entrata trionfale dell'esercito di Fidel Castro all'Avana e dopo un mese, lo stesso viene nominato primo ministro.
Da questo momento Fidel Castro da avvio alle prime riforme economiche tra cui si colloca la riforma agraria.
Successivamente proseguono le nazionalizzazioni in tutti i settori, dai trasporti all'energia e con la nazionalizzazione delle raffinerie si rompono definitivamente i rapporti con gli Stati Uniti.